Casa Gramsci vi invita alla rassegna di film e documentari sul tema la Sardegna e il lavoro
con la presenza dei registi
Ogni mercoledì, dal 6 al 27 luglio, Piazza Gramsci, Ghilarza, ore 21
Mercoledì 6 luglio
Cattedrali di sabbia, di Paolo Carboni, Areavisuale, 2010, 60’.
Un viaggio attraverso la Sardegna che ha creduto e ceduto al miraggio dell’industrializzazione svendendo la propria cultura contadina, pastorale e un proprio vissuto quotidiano per saltare sul treno di un ipotetico sviluppo industriale. Quel sogno industriale che avrebbe definitivamente emancipato la Sardegna dall’ancestrale miseria che da sempre condannava l’isola e il suo popolo ad una realtà di sottosviluppo. Centinaia di pastori, pescatori, contadini, artigiani dismisero i propri panni multiformi e variegati, per indossarne uno solo, di un unico colore e uguale per tutti. Una tuta blu. Cattedrali di sabbia è solo un momento dove persone diverse, di zone diverse della Sardegna si raccontano, e raccontano come è successo che la loro vita di contadini pescatori e pastori da un giorno all’altro sia diventata quella di un operaio. E di come poi, finito il sogno, sia ridiventata quello che era prima. Un ritorno alle origini, a quelle attività rurali che sempre si sono fatte e che sempre, seppur con non poche complicazioni, hanno dato da vivere ai sardi.
Mercoledì 13 luglio
Furriadroxus, di Michele Mossa e Michele Trentini, ISRE, 2006, 40 minuti.
Malfatano, Sardegna meridionale. Lungo un tratto costiero di selvaggia e intatta bellezza, la Costa di Teulada, si trova la spiaggia di Tuerredda, assai frequentata e nota, presente sulle principali guide turistiche. A poche centinaia di metri dalla spiaggia si incontrano i primi furriadroxus (dal verbo furriài, ritirarsi, abitare), le tipiche case sparse locali, appartenenti all’agglomerato di Malfatano. Le persone che ancora oggi vivono nei furriadroxus, tutti uomini, scapoli e con un’età media di più di sessant’anni, rappresentano l’ultimo riverberarsi di questa comunità: vivono una quotidianità scandita dall’attività legata all’allevamento e all’agricoltura di sussistenza, fatta di collaborazione reciproca, ma anche di solitudine e marginalità. Il film racconta il microcosmo di questi abitanti, mettendo a fuoco alcuni momenti della loro cultura e del loro stile di vita, proprio durante il mese di agosto, quando la prossimità e il contrasto con la massa dei turisti che affollano la spiaggia di Tuerredda sono particolarmente accentuati.
Mercoledì 20 luglio
Cancelli di fumo, di Francesco Bussalai, Agenzia Regionale per il Lavoro, 2008, 40’.
Documentario sulla manifattura Tabacchi di Cagliari, attraverso le testimonianze degli ultimi dipendenti. Una fabbrica dove lavoravano donne e bambini, a partire dal 1800 fino al 2001. Lì dentro Beppe faceva l’infermiere, si occupava della salute degli operai. Oggi è solo una fabbrica di sigarette abbandonata al centro di Cagliari. Una notte Beppe scavalca il cancello e va in giro per i grandi cortili con il suo bastone bianco, e racconta di ragazze che facevano i sigari a mano, di lavoro, di scioperi, della chiusura. Della fabbrica e dei suoi occhi. Oltre al regista, sarà presente il protagonista del film, Beppe Martini
Mercoledì 27 luglio
Oil Secondo tempo. L’oro nero dei Moratti, di Massimiliano Mazzotta, 2011, 70’.
Film inchiesta sull’impianto petrolchimico della Saras S.p.A., e sugli effetti ambientali e sanitari che produce.
In tutto il mondo i petrolieri sono alla disperata ricerca di un’immagine positiva presso l’opinione pubblica. Sarà perché la loro industria è una delle più inquinanti che tanti di loro sono dirigenti e sponsor di squadre di calcio? Intrighi politici internazionali, in Italia anche inquietanti possibili legami con la strategia della tensione, segnano il mondo del petrolio. La dinastia dei Moratti si è sempre bilanciata fra attenzione ai profitti, basso profilo mediatico, e accorta gestione del consenso. Ma qual è il suo rapporto con Sarroch, nel golfo di Cagliari, sede della raffineria Saras che è fonte della ricchezza della famiglia? A tre anni di distanza da Oil (www.oilfilm.it), il documentario Oil secondo tempo e il libro L’oro nero dei Moratti proseguono il racconto dei dubbi e delle polemiche sugli effetti ambientali e sanitari della Saras, sulle sue peripezie in Borsa e nei tribunali, e sulle tragiche morti degli operai (l’ultima il 13 aprile 2011). Sinora l’abilità tattica di questa famiglia l’ha salvata dai guai. Ma cosa potrebbe accadere se la situazione cambiasse e le fortune politiche dei Moratti (a destra come a sinistra) cominciassero a declinare?
Sarà presente il coautore dell'omonimo libro-inchiesta, il prof. Antonio Caronia, docente universitario e attivista nei movimenti di opposizione sociale.
I film saranno presentati dai rispettivi registi e al termine delle proiezioni seguirà un dibattito. Vi aspettiamo!
|
|
|
|