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| TESTIMONIANZE DAI CAMPI DI STERMINIO |
| dialoghi a distanza |
| aprile 2000 |
| La manifestazione racconta uno dei momenti più funesti della storia del '900: la follia nazi-fascista. Quella follia che ebbe vita con le leggi razziali, le persecuzioni, le deportazioni, la prigionia, la morte, lo sterminio di milioni e milioni di ebrei e di uomini che si collocarono in schieramenti opposti al nazi-fascismo. L'obiettivo è coltivare la memoria di quei crimini, perchè gli insegnamenti di quelle pagine di storia non vengano dispersi e ci aiutino a condannare e quindi a prevenire qualsiasi attentato alla libertà e alla democrazia. Dalla storia dobbiamo trarre insegnamento; dalla stessa storia allo studio della quale Gramsci invitava suo figlio Delio quando gli scriveva: |
| "la storia... non può non piacerti... perchè riguarda gli uomini viventi, e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi..." |
| É nostro intendimento, pertanto, trasmettere la memoria di ciò che è stato perchè essa viva nel ricordo e impedisca che quanto di più negativo è stato espresso dall'uomo nei confronti del proprio simile, possa ancora ripetersi. É per questo motivo che abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai giovani, chiamati oggi a studiare il '900, perchè essi possano riflettere sul senso della storia e di tutte le grandi conquiste fatte a costo di grandi sofferenze e lutti, spesso rese vane dalla follia umana. Con loro vorremmo poter riflettere sull'essenza della libertà e sul fatto che tutto ciò che oggi siamo avvezzi a dare per scontato, non può dirsi acquisito una volta per tutte. |
| La libertà, quella stessa libertà conquistata a costo di dure sofferenze, di dure lotte, di lutti, di sangue, non può dirsi acquisita per sempre. In ciò sta il senso della proposta odierna. Gramsci per l'affermazione della sua libertà si fa incarcerare e offre all'intera umanità un'esaltante idea di libertà, testimoniata dai suoi scritti, dalle lettere che egli scrive ai suoi familiari, ai suoi figli, agli amici. |
| Su questi presupposti trova realizzazione la mostra "Testimonianze dai campi di sterminio - dialoghi a distanza" che vede il preside, Renzo Belli, dell'Istituto Nautico di Viareggio raccontare l'esperienza dei suoi giovani studenti ad Auschwitz con alcuni testimoni della deportazione e dello sterminio che in quei luoghi vissero l'annientamento della loro dignità di uomini. |