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| "GRAMSCI E GHILARZA" |
| indagine sulla lingua sarda, i luoghi, le feste e i personaggi di Ghilarza negli scritti di Antonio Gramsci |
| Dal 26 novembre al 6 dicembre - Torre Aragonese |
| La mostra Gramsci e
Ghilarza è il risultato di una prima campagna di inchiesta
nell’ambito di progetto biennale, dedicata alla lingua sarda, i
luoghi, le feste e i personaggi di Ghilarza negli scritti di Antonio
Gramsci, realizzata nell’estate e nell’autunno del 2006 con il
coinvolgimento di numerose famiglie ghilarzesi. Essa rappresenta un momento di confronto e di stimolo per ulteriori sviluppi che completino le informazioni sinora raccolte. Le notizie presentate sono il frutto di una ricerca svolta prevalentemente sulle lettere di Antonio Gramsci ai familiari e presso l’Archivio Storico Comunale di Ghilarza (ASCG), l’Archivio di Stato di Oristano, l’Archivio fotografico della casa editrice Iskra. |
| L’argomento della ricerca è sorto dall’esigenza dell’Associazione di raccogliere, ordinare, conservare e valorizzare nel Museo il materiale documentario che si riferisce all’infanzia e all’ambiente nel quale si è formato Gramsci e che pertanto risulta prezioso per comprendere la genesi e lo sviluppo del pensiero gramsciano. Come scrive Lelio La Porta: |
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“Il vero significato teorico e
politico della riflessione gramsciana sul folclore è da
rinvenire nel fatto che Gramsci non chiude la sua analisi nel
letto di Procuste della antropologia, della glottologia, della
demologia pura e semplice. Si tratta di una riflessione che ha un’origine molto intima, privata, che riporta alle atmosfere di Ghilarza, ai suoi costumi patriarcali, alle sue tradizioni, alla sua agricoltura, ai suoi contadini abituati a vivere le loro giornate di fatica dal sorgere al tramontare del sole.” |
| La mostra ha come guida le lettere di Gramsci, attraverso le quali, con l’aiuto di fotografie e documenti d’archivio, è possibile conoscere avvenimenti, personaggi, luoghi, feste, tradizioni e lingua del nostro paese in periodo compreso tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento. |
| La mostra è articolata in cinque sezioni: |
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a) La famiglia; b) La lingua sarda; c) La scuola; d) Il paese; e) La Società Operaia di Mutuo Soccorso. |
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Si ringraziano tutte le persone
che hanno dedicato, alla ricerca e alla realizzazione della
mostra, tempo, competenze, conoscenze ed energie. Un
ringraziamento particolare va a: Diddi Paulesu e alla famiglia di Marco Paulesu per aver messo a disposizione alcune lettere originali di Antonio Gramsci; Mario Corrias e Maria Giovanna Ginesu per aver messo a disposizione l’originale dei compiti svolti da Gramsci agli esami di quinta elementare; Archivio Storico Comunale di Ghilarza (ASCG); Archivio di Stato di Oristano; Giuseppe Manias e alla Biblioteca Gramsciana di Gonnosnò / NUR; Dottoressa Graziella Serusi e al Circolo Didattico di Ghilarza; Tomaso Sanna, Manlio Manca, Gino Lai, Francesca Sanna, Gianpeppino Piga, Paola e Rina Marras, Peppino Marras, Marinella Marras per la preziosa collaborazione. Infine un ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Ghilarza per la disponibilità e l’ospitalità. |
| + Obiettivi del Progetto |