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| "LE DONNE DI CASA GRAMSCI" |
| presentazione della nuova edizione |
| Dopo "L'albero dei riccio", la pubblicazione de "Le donne di Casa Gramsci" di Mimma Paulesu Quercioli costituisce un nuovo traguardo per l'associazione ONLUS-Casa Museo di Antonio Gramsci". L'autrice, assai legata alla Casa Gramsci sin dalla più tenera età per i ricordi e le emozioni che suscita in lei, traccia l'immagine della casa abitata da figure a lei tanto familiari. Ella è infatti nipote di Gramsci da parte di madre, essendo figlia di Teresina, la sorella prediletta da Antonio con la quale egli ebbe maggiori affinità e condivise giochi, letture, interessi culturali. In queste pagine Mimma Paulesu Quercioli ricorda il piccolo Antonio, ma anche le sue donne, quelle che maggiormente contarono nella vita di lui bambino e adulto. Esse si muovono nella Ghilarza di un tempo, abitano la casa che le accolse bambine e la loro vita si intreccia a quella di altre donne legate a Gramsci, quali: Giulia e Tatiana. Nella casa che ancora continua a parlare di Antonio Gramsci, esse nutrirono desideri, passioni, vissero momenti di gioia, ma anche di dolore e seguirono con trepidazione le sorti dei loro figlio e fratello. Sono righi accattivanti nei quali ogni spazio della casa si popola di volti familiari e rieccheggia di voci, di suoni e rumori noti. Sono le voci di Peppina Ilarcias, di Grazietta, di Enima, di Teresina, ma anche dei piccoli di casa; sono i suoni e rumori dei lavoro di donne infaticabili, attive da mattino a sera, che tanto contribuirono alla crescita del piccolo Antonio, che lo seguirono, seppure lontane, negli studi, nella malattia, nell'impegno politico, nel suo peregrinare per le carceri italiane. Esse sono sempre presenti, sebbene talvolta incapaci di comprendere il motivo della carcerazione. Sono esse a costituire per il carcerato Gramsci una realtà affettiva certa, dalla quale egli attingerà nei momenti più tristi della sua esistenza. Le lettere di queste donne, ricche di notizie, permettono a Gramsci di recuperare, nel buio della cella carceraria, quei ricordi sopiti capaci di vivificare la sua esistenza. Così ogni fatto, ogni ricordo, ogni notizia permette di rompere l'isolamento dal mondo e dalla vita e diventa motivo di conforto, quasi un'ancora di salvezza, il mezzo per sopportare il lungo esilio dalla libertà e riappropriarsi di un pezzo di vita di uomo libero. Il visitatore - siamo certi - guidato dalle pagine di questo libro, potrà anch'egli vivere quei sentimenti e vederli abitare nella casa che vide Gramsci fanciullo: questo ci è stato attestato da molti di coloro che sono venuti fino ad oggi a visitarla. Per tutti questi motivi la pubblicazione de "Le donne di Casa Gramsci" costituisce un nuovo traguardo per l'Associazione che da tempo si adopera perché la memoria di Antonio Gramsci continui a vivere in quella che fu la sua casa, quella nella quale mosse i primi passi e maturò consapevolezze importanti che lo condussero lontano da Ghilarza a fianco dei più deboli a battersi per una società più giusta. |
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E'
possibile avere il libro versando, sul conto corrente bancario
n. 20812/2 (codice ABI: 01015, codice CAB 85581) Banco di
Sardegna - Agenzia di Ghilarza, intestato a "Casa Museo di
Antonio Gramsci - centro di documentazione, ricerca e attività
museale ONLUS", la somma di 16.12 € (costo del libro 12.50 € +
3,62 € per spese di spedizione di ogni copia). Il libro verrà spedito ad accredito avvenuto. |