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| "L'ALBERO DEL RICCIO" |
| presentazione del libro di Antonio Gramsci |
| presentazione della nuova edizione |
| Sabato 12 ottobre, ore 17:30 - Torre Aragonese |
| Intervengono: |
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Severino Galante, responsabile nazionale per la cultura del P.d.C.I. |
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Salvatore Mannuzzu, scrittore e già magistrato e parlamentare |
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Scipione Semeraro, responsabile per la cultura di Rifondazione Comunista |
| In
occasione del 65° anniversario della morte di Antonio Gramsci
l'Associazione Onlus "Casa Museo di Antonio Gramsci" ristampa il
volume "L'albero del riccio" con prefazione di Bianca Pitzorno e
disegni di Marino Zucca. Il volume è stato presentato nel contesto del prossimo Mese della Cultura |
| La nuova edizione de L'albero del riccio costituisce un traguardo importante per l'Associazione Casa Museo di Antonio Gramsci, che ha sede a Ghilarza, nell'abitazione dove Antonio Gramsci visse da bambino e maturò esperienze che furono alla base del suo sentire di uomo e di cittadino. |
| Questa nuova edizione rimette in circolazione un testo, scomparso ormai da tempo dalle librerie e introvabile perfino nelle biblioteche, che ha avuto il merito di avvicinare gli adolescenti ad Antonio Gramsci, in coincidenza con una fortunata stagione di studi e dibattiti intorno al suo pensiero e alla sua opera. |
| Le sue pagine hanno tracciato un' inedita immagine di Gramsci: bambino fantasioso, amico degli animali, animato dalla volontà di soddisfare curiosità e di dare risposta a tanti perché; ardito costruttore di carretti e barche, conosceva a menadito tutta la nomenclatura marinaresca; adolescente incline allo studio, ritenuto fondamentale per migliorare l'essere umano; uomo maturo che è nel contempo intellettuale, politico, maestro, guida attenta alla crescita dei propri figli lontani; carcerato che non rinuncia a pronunciarsi in merito a temi a lui tanto cari. |
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Questo libro
vede la luce, su concessione degli Editori Riuniti, quando i
dibattiti sul nostro autore e sulla grandezza del suo pensiero e
della sua opera sono solo un ricordo. Egli sin da piccolo si confronta con situazioni di vita che ne plasmano il carattere e da adulto lo inducono a lottare accanto ai più deboli per l'affermazione dell'uguale dignità umana e sociale. Le sue idee, il suo impegno a fianco dei lavoratori, le sue azioni di lotta lo rendono inviso al regime fascista, per il quale è nemico da annientare fisicamente e intellettualmente. Si ricordi la frase del presidente del tribunale speciale "...per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare...". |
| Condannato alla carcerazione, lontano dalla lotta e dagli affetti della famiglia e degli amici, malato e solo, non si fa vincere dalla sua condizione di uomo privo di libertà. Egli offre all'intera umanità un'idea di libertà testimoniata dai suoi scritti e dalle lettere; non rinuncia all'attivismo che ha caratterizzato il suo vivere; è instancabile nell'esprimere il proprio pensiero sui temi del suo tempo e nel mantenere contatti col mondo degli uomini che sta al di là delle sbarre. Mondo al quale affida un'eredità di valenza universale alla quale oggi ogni essere umano dovrebbe attingere. |
| Gli adolescenti che si affacciano alla vita e con essa iniziano a confrontarsi possano trarre insegnamento dall'esempio gramsciano, perché vivano ogni atto della quotidianità con coerenza, nella consapevolezza che l'esercizio dell'impegno, della determinazione, della fatica, del sacrificio rafforza l'uomo e lo aiuta a vivere in armonia col mondo. |
| Attuale è ancora il messaggio di Gramsci sullo studio come fatica, serietà e impegno, in un tempo - il nostro - in cui si vuol far passare l'idea che valori siano solo il successo a tutti i costi, il denaro, la bellezza fisica... |
| Nel ripubblicare L'albero del riccio vogliamo rivolgerci soprattutto agli adolescenti e ai giovani, in quanto dalle lettere di Gramsci qui contenute si evince una vera e propria pedagogia, che qualche lodatore della società contemporanea potrà forse trovare superata e che noi invece riteniamo ancor più attuale oggi, perché le lettere che il carcerato Antonio Gramsci invia ai figli o ai nipoti sono un vero e proprio inno alla fantasia creatrice, che è una qualità tipica dei bambini, ma anche quella che più di altre facoltà dell'età adolescenziale corre il rischio di essere soffocata dai giochi tecnologici che la società moderna mette a disposizione di essi. |
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E' possibile
avere il libro versando, sul conto corrente bancario n. 20812/2
(codice ABI: 01015, codice CAB 85581) Banco di Sardegna -
Agenzia di Ghilarza, intestato a "Casa Museo di Antonio Gramsci
- centro di documentazione, ricerca e attività museale ONLUS",
la somma di 13.62 € (costo del libro 10 € + 3,62 € per spese di
spedizione di ogni copia). Il libro verrà spedito ad accredito avvenuto. |