| :. introduzione | ||
Il paese che ospitò Gramsci durante la
sua infanzia, è oggi un vivace centro che non ha dimenticato le sue
origini.
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| :. storia |
| Del periodo giudicale Ghilarza conserva la chiesa di San Pietro di Zuri e nell'aggregato urbano, a breve distanza dalla Torre Aragonese, rimasta incompiuta a seguito delle vicende dell'ultimo Marchese di Oristano, quella di San Palmerio. |
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A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, un'economia di tipo agro-pastorale, si trasforma in artigianale, caratterizzandosi per la lavorazione della pietra, del ferro e del legno. Il paese di caratterizza per le sue case in basalto, addossate le une alle altre, con l'orto in prevalenza nella parte retrostante. Quando a partire dall'inizio del XX Secolo, la bravura degli scalpelli ghilarzesi supera i confini comunali, le maestranze ghilarzesi vengono impiegate nella costruzione di opere pregevoli in numerosi centri dell'isola e della stessa diga sul fiume Tirso. Da allora l'edilizia continua ad avere un ruolo fondamentale nell'economia ghilarzese, assieme al commercio e al Terziario. Ma Ghilarza fu anche un importante centro culturale: già nel 1200 la sua scuola permetteva di conseguire i primi studi, nella metà dell'Ottocento si ebbe la fondazione del Circolo di Lettura e della Società di Mutuo Soccorso e nei primi anni del Novecento il primo circolo femminile.
| Questo contesto culturale
fu linfa vitale per giuristi, medici, militari, diplomatici,
studiosi, uomini di cultura.
Tra essi spicca Antonio Gramsci, il grande pensatore e uomo di cultura che a Ghilarza trascorse gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza e da essa crebbe a quei valori umani e sociali che sono a fondamento del suo pensiero e del suo percorso di vita e lo caratterizzano come uomo, intellettuale, letterato, educatore, politico. |
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Oggi, mentre costituisce un unico agglomerato con Abbasanta e Norbello, continua ad essere riferimento importante per numerosi paesi dell'isola e a guardare con grande interesse al suo patrimonio storico-culturale e sociale per organizzare il presente e guardare al futuro.