Come trovarci

introduzione
Il paese che ospitò Gramsci durante la sua infanzia, è oggi un vivace centro che non ha dimenticato le sue origini.

Ghilarza non ha i caratteri della grande città, ma pur non raggiungendo i 5000 abitanti, è comunque il più importante tra i paesi dell'altopiano ove è situata, in quanto rappresenta un centro di servizi non indifferente.
Ogni anno, promossa dal Comune con la collaborazione della Pro Loco e dei principali gruppi culturali operanti nel paese, ha luogo, tra settembre e ottobre, il "Mese della Cultura", importante manifestazione comprendente diversi appuntamenti artistici e culturali.

storia
Ghilarza, ameno paese del centro Sardegna, facilmente raggiungibile attraverso le più importanti arterie stradali che collegano Cagliari a Sassari e a Nuoro e Olbia, sorge sull'Altopiano basaltico di Abbasanta, che degrada dalla catena del Marghine verso il fiume Tirso, in un territorio che alterna ampie distese destinate a pascolo ad angoli dove la macchia mediterranea custodisce preziose testimonianze riconducibili ad epoca preistorica, fenicio-punica e bizantina.
Del periodo giudicale Ghilarza conserva la chiesa di San Pietro di Zuri e nell'aggregato urbano, a breve distanza dalla Torre Aragonese, rimasta incompiuta a seguito delle vicende dell'ultimo Marchese di Oristano, quella di San Palmerio.

A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, un'economia di tipo agro-pastorale, si trasforma in artigianale, caratterizzandosi per la lavorazione della pietra, del ferro e del legno. Il paese di caratterizza per le sue case in basalto, addossate le une alle altre, con l'orto in prevalenza nella parte retrostante. Quando a partire dall'inizio del XX Secolo, la bravura degli scalpelli ghilarzesi supera i confini comunali, le maestranze ghilarzesi vengono impiegate nella costruzione di opere pregevoli in numerosi centri dell'isola e della stessa diga sul fiume Tirso. Da allora l'edilizia continua ad avere un ruolo fondamentale nell'economia ghilarzese, assieme al commercio e al Terziario. Ma Ghilarza fu anche un importante centro culturale: già nel 1200 la sua scuola permetteva di conseguire i primi studi, nella metà dell'Ottocento si ebbe la fondazione del Circolo di Lettura e della Società di Mutuo Soccorso e nei primi anni del Novecento il primo circolo femminile.

Questo contesto culturale fu linfa vitale per giuristi, medici, militari, diplomatici, studiosi, uomini di cultura.
Tra essi spicca Antonio Gramsci, il grande pensatore e uomo di cultura che a Ghilarza trascorse gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza e da essa crebbe a quei valori umani e sociali che sono a fondamento del suo pensiero e del suo percorso di vita e lo caratterizzano come uomo, intellettuale, letterato, educatore, politico.

Oggi, mentre costituisce un unico agglomerato con Abbasanta e Norbello, continua ad essere riferimento importante per numerosi paesi dell'isola e a guardare con grande interesse al suo patrimonio storico-culturale e sociale per organizzare il presente e guardare al futuro.



Orari di apertura

Dal mese di Ottobre il museo aprirà solo il sabato e la domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

 

Orario estivo: Il museo apre dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Chiuso il martedì.

 

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